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come promuovere un libro online

Come promuovere un libro: le relazioni con i book blogger

Promuovere un libro online e stringere relazioni con i book blogger più influenti.

Sapere come promuovere un libro online è importante, a maggior ragione se non godi ancora di grande fama e la tua casa editrice non ti supporta abbastanza in tal senso. Be’, sempre che tu abbia una casa editrice alle tue spalle. Quanti di voi sono costretti ad auto-pubblicarsi? Tantissimi. Nella sostanza, il discorso che voglio portare avanti oggi non cambia se un libro è auto pubblicato o meno. Desidero parlare delle relazioni con i book blogger (alias influencer) e nemmeno in tal caso l’essenza di quel che sto per dire muta, che tu sia l’autore del libro o l’addetto alle pr della casa editrice. Oggi parliamo, quindi, di recensioni.

Promuovere un libro online: perché ti servono le recensioni

Partiamo da un assunto: l’editoria è piena di “problemi”, relativi in particolar modo ai costi di pubblicazione e di distribuzione dei libri. Tu cosa vuoi? Scrivere e pubblicare. Succede, così, che tu sia costretto a ricorrere all’auto pubblicazione e/o dover promuoverti da solo online (e offline). Ci sono tanti modi di promuoversi sul web, complementari tra loro. Il mio obiettivo è soffermarmi su uno di essi: le recensioni.

Perché hai bisogno di recensioni? Perché la recensione è il passaparola del momento e il web si regge su dinamiche che amplifica il fenomeno del passaparola stesso.

Non è obbligatorio andare alla ricerca dei cosiddetti influencer, che nel tuo caso dovrebbero essere book blogger. Non ho la benché minima intenzione di disquisire su quanto siano utili o non utili le recensioni dei libri nel giudizio dei singoli lettori (di libri): c’è chi ama leggerle e chi non lo fa, chi legge direttamente sui blog e chi si fida solo di Amazon, Anobii e Goodreads.

Qui c’è da considerare un fatto nel suo complesso: le persone sono diffidenti e desiderano leggere opinioni affidabili. Hai bisogno delle recensioni? Credo proprio di sì!

Del resto, su Booking valuti il tuo soggiorno, su TripAdvisor la pizzeria in cui hai mangiato sabato sera e su Anobii spendi due parole sull’ultimo libro che hai letto. Questo è semplice e assodato. Partiamo, allora, da un presupposto: non esistono lettori di serie A e lettori di serie B. Non tutti i lettori esprimono il proprio parere su un libro in modo palese. Infine, non sono tutti critici di letteratura e sarebbe irragionevole crederlo.

Lettori comuni e book blogger

Ciò che non devi mai perdere di vista è che tu vendi per lo più a persone che non sono affatto esperte di critica letteraria. Una parte di queste persone lascia un parere su Anobii, Amazon e chi per loro. Qualcuno va commentando sui profili social della casa editrice – ammesso che la tua ne abbia di attivi. Queste sono le opinioni dei lettori comuni, che bisogna distinguere dai book blogger/influencer:

i lettori comuni sono per te di estrema importanza: costituiscono il grosso del tuo pubblico, sono coloro che comprano il libro e lo leggono.

Ecco che arriviamo a dover affermare due cose (ovvie, ma è facile perderle d’occhio):

  • il tuo libro deve essere venduto, letto e recensito
  • gli influencer servono affinché il tuo libro sia sempre più venduto, letto e recensito dai lettori comuni

In altre parole, devi creare un circolo virtuoso che accresca la tua notorietà (brand reputation) e le vendite del libro. Questi sono discorsi che più in là e un po’ alla volta approfondirò su questo blog.

L’approccio ai book blogger

Chi è un book blogger? Semplicemente, il book blogger scrive recensioni di libri. Se è un bravo blogger, ha costruito intorno a sé una cerchia di lettori per i quali risulta essere un recensore affidabile. È con questo tipo di book blogger con cui puoi interagire, allo scopo di ottenere un’opinione sul tuo libro che possa realmente contribuire alla promozione di esso.

Cosa succede, di solito? Sai che devi fare qualcosa per rendere più popolare la tua opera e allora inizi a fare ricerche sul web, atterri su qualche book blog interessante ed…eureka! Pensi: “Ora propongo il mio libro all’autore/autrice!”

In linea di principio, l’idea è bella ma rischiosa. Grazie alla propria popolarità, il blogger può influenzare le opinioni ed eventualmente le intenzioni di acquisto del pubblico. Ecco perché rivolgersi alla persona sbagliata può ledere alla tua immagine e diffondere un’opinione negativa del libro. Non farti saltare in mente di contattare il primo book blogger che incontri navigando in rete: potresti darti la zappa sui piedi!

Come si fa a non sbagliare? Prima di contattare il/la blogger, devi studiarlo/la e porti le seguenti domande:

  1. Il tuo libro è adatto al lettore che vuoi contattare?
  2. Il seguito del/della blogger è effettivamente il pubblico a cui vuoi arrivare?
  3. La qualità delle recensioni che scrive è adeguata?
  4. Sei preparato a gestire un rifiuto o, peggio, una recensione negativa?

Le risposte alle suddette domande sono il punto di partenza per intraprendere il passo successivo. Ora non apro nemmeno la parentesi a proposito di recensioni gratuite o a pagamento. Al momento la cosa che conta è solo una: devi rivolgerti al blogger che fa per te.

Vediamo le cose, punto per punto.

Il book blogger perfetto

Per carità, siamo tutti imperfetti sul pianeta Terra, ma tutto sommato possiamo delineare un quadro piuttosto realistico del book blogger perfetto.

La persona in questione non è l’influencer che al 100% ti farà una recensione positiva, ma quella persona che è dotata della sensibilità adatta ad apprezzare la tua opera. Ricorda una cosa: quando contatti direttamente un blogger, ti stai mettendo consapevolmente in una situazione di potenziale rischio. Niente paura! Se ci sei andato con i piedi di piombo, cioè se hai studiato attentamente il soggetto, allora non stai osando troppo.

Tornando a noi, a cosa mi riferisco quando parlo di sensibilità? Mi riferisco a quel misto di curiosità e preferenze di lettura che ogni lettore possiede e lo distingue dagli altri. Cerco di farti un esempio pratico, un po’ al limite, ma è per capirci. Hai scritto un thriller avvincente e hai trovato una brava book blogger che scrive ottime recensioni, ma è per lo più interessata ai classici romanzi dell’Ottocento. Sei sicuro che sia adatta a te? Ad una prima analisi, potrebbe non esserlo. Esistono lettori e lettrici che leggono di tutto e sono in grado di apprezzare libri di vario genere, ma la prudenza non è mai troppa: è meglio cercare qualcuno che manifesti chiara propensione verso il genere letterario a cui appartiene il tuo libro.

Il book blogger e il suo pubblico

Mi ricollego a quanto detto sopra, anche se la questione sta diventando più sottile. Se un book blogger legge e scrive di vari generi letterari, è pur vero che il suo stesso pubblico, globalmente, preferisce un certo tipo di letture. Ammesso che il blogger ti sembri adatto, per te lo è il suo pubblico? Non ha senso rivolgersi a un blogger autorevole se, suo malgrado, non riesce ad arrivare ai tuoi lettori. Ricorda che non puoi confondere gli obiettivi: il tuo scopo non è arrivare all’influencer, ma alle persone che lo seguono e sono i potenziali lettori del tuo libro. In altre parole, il book blogger è un mezzo. La questione non riguarda banalmente i numeri, attenzione! A te non interessa che il blogger parli della tua opera a 10k follower, ma che la recensione arrivi al gruppo di persone giuste. È una questione di qualità, non di mera quantità.

Recensioni di qualità

Chi già mi conosce come Bruna Athena travel e book blogger, sa bene che divento una iena quando leggo blog post di “autorità nel campo” che fanno ridere i polli. Per quel che riguarda le recensioni, posso solo dire di fuggire a gambe levate da chi non sa altro che dire “Bellissimo!” e “Orribile!”, perché limitarsi a questo non vuol dire scrivere una recensione.  Il book blogger non è necessariamente un critico letterario o una persona che ha studiato in modo approfondito la letteratura, ma è un lettore: tu non vendi ai critici, tu vendi a chi legge i libri per piacere e diletto.

In ogni caso, un book blogger deve sforzarsi di essere serio, altrimenti quel che scrive resta solo fuffa.

Le recensione seria dà cenni sulla trama del libro – cenni, non spoiler spinto! -, analizza il lessico usato, la struttura dell’opera e la psicologia dei personaggi, infine correda il tutto anche con considerazioni personali. Per il resto, non si può parlare di recensioni o, quanto meno, non di recensioni da “influencer”. Non puoi rivolgerti a chi non sa scrivere un commento come si deve.

Le recensioni negative

Affrontare le opinioni negative dei lettori ed eventuali crisi social è un argomento molto complesso, che magari approfondiremo in un’altra occasione. È comunque importante che tu sappia che un blogger può rifiutare la tua proposta oppure scrivere una recensione negativa. Se sei stato accorto nel modo in cui ti ho appena indicato, potresti non aver nulla da rimproverare a te stesso. Allo stesso modo, non c’è qualcosa da rimproverare al blogger, se la sua recensione è stata fatta a regola d’arte. Sono cose che capitano: i libri devono comunque toccare le corde giuste nei lettori. Mettitelo in testa, non si può giocare sporco: una finta recensione positiva non fa bene proprio a nessuno. Cosa fare, allora, in questo caso? Ringrazia il blogger per la disponibilità, condividi comunque sui social il blog post e non andare nel panico: spesso le recensioni negative accendono la curiosità degli altri lettori, che così provano il desiderio di acquistare e leggere il libro lo stesso.
Ricorda, infatti, che in ogni cosa che fai ci vuole educazione e propensione al dialogo! Come ti dicevo, la promozione di un libro online è molto complessa e, più in là, ti darò altri suggerimenti.

Se vuoi, commenta qui e parlami della tua esperienza. Se hai trovato utile questo blog post, ti chiedo di condividerlo, sempre se ti fa piacere. Se vuoi un supporto per quanto riguarda le strategie di promozione del tuo libro, compila il form contatti e ti risponderò subito. A presto!

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