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Artigianato Made in Italy: Modello Unico

Con l’intervista di oggi, ho il piacere di inaugurare la rubrica dedicata all’artigianato Made in Italy: l’idea di lasciar spazio a questo ambito dell’imprenditoria italiana mi frullava in mente già da un po’. Questa mattina ho il piacere di cominciare con Monica Frizzarin, la fondatrice del brand Modello Unico.  Le creazioni di Monica sono realizzate in tessuto e fatte a mano; il simbolo del marchio sono senza dubbio le graziosissime scarpette da neonato, che hanno colpito per prima me – pur non essendo madre. Ho fatto qualche domanda a Monica, per conoscere meglio la storia di Modello Unico. Buona lettura!

modello unico coordinato

Ciao Monica, ti ringrazio per aver accettato di raccontarci la tua storia. Parlaci un po’ di te, della tua formazione e delle tue passioni.
Ciao, sono Monica e ho 53 anni (OOOODIOMIO!!!), sposata da 31, un figlio grande e sono una maestra di tennis. La mia passione credo abbia origini antiche: mio nonno faceva il sarto e mia madre ha sempre cucito a me e ai miei fratelli tutto, dalla biancheria ai cappotti.

Il rumore della macchina da cucire e delle forbici che tagliano il tessuto, insieme ai cartamodelli sul tavolo della cucina sono ricordi della mia infanzia.

Come fanno molti ragazzi quando sono giovani, il rifiuto di imparare qualcosa che facevano i tuoi genitori ha colpito anche me, purtroppo.
Cinque, sei anni fa, come fulminata sulla via di Damasco, ho deciso di comprarmi una macchina da cucire. Penso che quello che ho visto fare a mia madre fin da bambina mi sia in qualche modo rimasto dentro, la passione è cresciuta e la voglia di sperimentare è cresciuta di conseguenza.

scarpine-neonato-modello-unico-ortensia-blu

Come è nato Modello Unico?
Come quasi sempre nascono le cose in questo campo: gli esperimenti, i primi regali ad amici e parenti, la voglia di provare a fare cose nuove, la passione smisurata per i tessuti e i colori,

la voglia di creare qualcosa di unico, pensato per una persona sola, per dirle che ci tieni e che merita una cosa creata solo per lei.

Quali sono le maggiori difficoltà che incontri quotidianamente nel tuo lavoro artigianale?
Le difficoltà sono molte, io fortunatamente un lavoro ce l’ho, per cui si tratta della difficoltà di ritagliarsi del tempo per fare tutto, dal creare e confezionare, a fare fotografie, seguire i social, creare e partecipare ad eventi per farmi conoscere, trovare anche il tempo per fare formazione, perché bisogna fare un po’ di tutto e gli aspetti da tenere presenti sono veramente tanti.

In che modo hai cominciato a farti conoscere?
Partecipando ad eventi e a mercatini (anche se io non li chiamo volentieri così, per me sono eventi itineranti), pubblicizzandomi sui social.

Hai mai avuto la tentazione di abbandonare tutto?
La voglia di abbandonare tutto mi viene mediamente una volta a settimana….a parte gli scherzi, sì, a volte ci si pensa, perchè come ho detto prima le cose da fare sono veramente tante e capita che ti sembri di girare in tondo e non arrivare mai da nessuna parte.

Se ti va, vuoi raccontarci qual è stato l’episodio più significativo o di maggiore soddisfazione per te?
Non ho un episodio particolare, sono felice quando la gente passa davanti alla mia postazione con espressione seria e poi vede le mie scarpine (articolo che mi contraddistingue) e il viso si apre a un sorriso. In quel momento capisco che l’emozione che che leggo sul viso dà un senso a quello che faccio.

scarpine da neonato fatte a mano modello unico

Credits: ModelloUnicoBlog

Pensi di creare un sito web dedicato a Modello Unico? Usi i social network per pubblicizzare le tue creazioni e,se sì, in che modo?
Sì, mi piacerebbe avere un sito dedicato, anche provare con un e-commerce tutto mio, ma non è ancora giunta l’ora.
I social li uso: Facebook, Instagram, Pinterest e anche WordPress. Mi piace fare fotografie e raccontare piccole storie attraverso di esse e mi piace scrivere di cosa c’è dietro quello che creo. Il mio motto è “Perché è la storia che rende uniche le cose e la storia per me va raccontata.”

Sul territorio in cui operi, esistono associazioni o iniziative finalizzate alla promozione delle attività artigianali?
Sì, ci sono associazioni e di una di queste sono fiera di essere co-fondarice. La nostra associazione L’infinita mente crea, è nata per valorizzare e promuovere il fatto a mano, l’artigianato italiano, le moltissime competenze di fantastiche artigiane e donne che hanno la voglia di mettersi in gioco. In concomitanza con la nascita della nostra associazione, abbiamo ideato un progetto che ci ha portato ad aprire un temporary atelier nel centro della mia città, Brescia, perché volevamo dare la giusta collocazione a opere preziose, come sono gli articoli fatti a mano.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Mi piacerebbe molto che la mia passione diventasse il mio lavoro futuro, ma sono conscia che di strada da fare ce n’è ancora molta e oltre a questo ci vuole anche un po’ di fortuna, persone giuste che capiscano e credano in quello che fai.

Per finire, vuoi dare qualche consiglio alle persone che desiderano fondare un loro brand tutto fai-da-te?
Il consiglio che molto modestamente mi sento di dare è che un brand completamente fai-da-te non si può fare. Alcune cose bisogna per forza delegarle, altre, molte altre, le devi imparare e poi devi programmare e pianificare, mai smettere di aver voglia di apprendere e di sognare.

Ringrazio Monica per la sua disponibilità e spero che la sua esperienza possa essere di ispirazione a tante altre persone che nutrono il desiderio di fondare un proprio brand Made in Italy!

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