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Come aprire un blog di viaggi

come creare un blog di viaggi

Come aprire un blog di viaggi

Travel blog di qua, travel blog di là: ovunque navighiamo nel web, troviamo qualche blogger viaggiatore. Fare il travel blogger è tanto figo no? Si passa il tempo a viaggiare! Ma stiamo andando già un po’ troppo avanti, dobbiamo invece procedere con ordine. L’obiettivo di oggi non è spiegarti come i travel blogger passino il proprio tempo a viaggiare, bensì spiegarti come aprire un blog di viaggi: anche in questo caso si tratta di indirizzarti meglio nel muovere i primi passi.

Come diventare un travel blogger

Partiamo da una domanda: come si diventa travel blogger? È bene definire a grandi linee cos’è un travel blogger e cosa fa.

Il travel blogger racconta i viaggi che fa in giro per il mondo, descrive la propria esperienza dando spazio alle emozioni provate durante il viaggio, fornendo informazioni chiare e dettagliate sui luoghi visitati.

Detto questo, non è importante dove si va, ma come scrivere un blog di viaggi: il tuo sforzo deve andare nella direzione della ricerca di un equilibrio tra contenuto emozionale e contenuto informativo.

Naturalmente, il tuo lavoro può essere un altro e magari il tuo blog potrebbe non avere particolari pretese. D’altro canto, quando ti ho detto a cosa serve un blog ho chiarito questo punto: si scrive per essere letti, non per cantarsela da soli. Seguire quindi delle linee guida basilari ti aiuta a esser letto e avere uno scambio più proficuo con la comunità digitale di viaggiatori (i lettori). Neanche a dirlo, a maggior ragione se il tuo scopo è quello di fornire un vero e proprio servizio di promozione del territorio, allora non puoi assolutamente fare a meno di seguire alcune direttive. Il travel blogger può fare, a tutti gli effetti, marketing territoriale.

La spigolosa questione sulle collaborazioni delle aziende con i travel blogger, i post sponsorizzati e l”influencer marketing l’approfondiremo in altre occasioni. Torno a dirlo: al momento stiamo solo muovendo i primi passi.

Creare un blog di viaggi: come iniziare

Per aprire un travel blog dobbiamo cominciare dalla cosa più ovvia e semplice: i viaggi. Se hai davvero qualcosa da raccontare, allora puoi scrivere. La premessa è questa: se vuoi che il tuo blog vada a gonfie vele, devi garantire coerenza e costanza nelle pubblicazioni- non smetterò mai di scriverlo e ri-scriverlo, porta pazienza.

Come ti dicevo poco sopra, non è essenziale il dove. Quel che scrivi deve avere uno standard di qualità, definito da alcuni parametri: correttezza, chiarezza e utilità. Trasmettere le tue impressioni personali è importante: senza “personalità”, i tuoi post sarebbero l’equivalente di un guida turistica. Tu però non sei una guida turistica, sei un blogger: perché mai le persone dovrebbero leggere te e non altre guide blasonate?

Le persone vanno alla ricerca di opinioni affidabili e sinceri, informazioni dettagliate. Quando si apprestano a fare una ricerca su Google, hanno in mente delle domande ben precise: tu dovrai fornire le risposte, e in più le ragioni per intraprendere un nuovo viaggio.

Le cose, quindi, sono molto complesse!

Definisci il target

Devi definire dal principio il lettore a cui ti stai rivolgendo. Questo vale per qualsiasi blog, ma in particolare nell’ambito travel: il settore turistico si può suddividere in tanti segmenti, ai quali corrispondono dei tipi di viaggiatori. Delinea le caratteristiche del tuo target a partire da te stesso: con quale tipo di viaggiatore ti identifichi? Cosa hai da offrire a chi ti legge?

Come ti dicevo, i lettori cercano affidabilità, che puoi trasmettere loro se i tuoi blog post sono curati sotto ogni aspetto. Conta la coerenza: se il tuo focus sono i viaggi low cost, non ha molto senso scrivere di vacanze in villaggi turistici a 5 stelle. Ogni tua scelta editoriale deve ruotare attorno alle richieste del tuo target.

Dai il nome giusto al tuo blog

Poni molta attenzione al processo di naming, cioè alla scelta del nome del blog. Ho fatto l’errore di non pensare a questo, a suo tempo, ma perché il mio blog personale è nato in un momento in cui non avevo ben chiare le idee. Al contrario, dai al blog un nome che definisca istantaneamente di cosa e per chi scrivi.

Il nome ti identifica e assieme alla natura e la qualità dei contenuti, nonché il tuo stile, contribuisce a costruire la tua identità online.

Vorresti mai essere confuso con qualcun altro, in questo mare di travel blog? Non è furbo! Scegliere un nome che inquadra bene chi sei, cosa vuoi e per chi lo fai è cominciare con il piede giusto.

Come scrivere un travel blog

Una volta che hai ben chiare le tue reali possibilità di viaggiare, potrai sviluppare un piano editoriale a tutti gli effetti smart: realistico, perché si adegua ai tuoi reali spostamenti, ed efficace, perché riesce a raccontare le destinazioni turistiche fornendo le informazioni utili per i tuoi lettori.

Fare un piano editoriale significa stabilire le tematiche principali di cui vuoi trattare e sviluppare, sulla base di esse, una serie di contenuti.

Piano editoriale: i temi da sviluppare

Poiché il tuo è un blog di viaggi, le macro-tematiche più papabili possono essere viaggi in Italia, in Europa, in America e così via, nonché tutto quello che ha a che fare con l’esser viaggiatori. Questi temi sono la base del piano, da cui poi dovrai tirare fuori una quantità di blog post tale da garantirti una frequenza di pubblicazione costante nel tempo. Torno a ribadire: se vuoi scrivere di viaggi low cost, i tuoi post devono restare fedeli a questa linea.

Categorie e menu di navigazione

Il passaggio più logico adesso è fare di queste tematiche le categorie del tuo blog e, quindi, le voci del tuo menu di navigazione. Un menu pulito e facile da navigare rende l’esperienza dell’utente sul sito web più pratica e piacevole, perché gli/le sarà più facile individuare altri contenuti di suo interesse – laddove è nel tuo di interesse che vengano letti più post. Insomma, indica chiaramente la via ai lettori per trattenerli il più possibile sul tuo blog.

Calendario editoriale

A questo punto hai definito l’impalcatura dei contenuti del tuo travel blog. Quanto più sarai bravo a sviluppare una rosa di articoli attorno a una destinazione, tanto più garantirai ai lettori costanza nelle pubblicazioni e affermare la tua autorevolezza in quanto blogger. Anche definire il calendario editoriale ha la sua importanza: all’inizio si procede con un certo numero di pubblicazioni settimanali e in alcuni giorni della settimana.

Si può stabilire a priori quanto e quando pubblicare? No, a priori non è sensato: sono le statistiche che ti diranno, dopo almeno diverse settimane di monitoraggio, quando ti conviene più pubblicare: giorni pari, giorni dispari, weekend e così via.

D’altra parte, non farti prendere dalla foga di pubblicare il più possibile. Il calendario editoriale è uno degli elementi più ragionati del tuo blog, mentre la convinzione che pubblicando ogni giorno serva a ottenere più visite appartiene ai principianti.

I tuoi blog post sono interessanti se emozionano i lettori, ma soprattutto se rispondono alle loro esigenze specifiche. Pubblicare ogni giorno, senza aver attentamente ragionato sulle richieste implicite o esplicite a cui dare risposta, spesso equivale a posizionare i tuoi contenuti su Google per keyword di ricerca poco cercate. In altre parole, avresti un boom giornaliero di visite su post che avranno vita, però, brevissima. Per finire, in questo modo non riusciresti a “coltivare” il tuo pubblico: al blog arriverebbero lettori mordi e fuggi.

I tuoi lettori non devono avere la garanzia che tu pubblichi ogni giorno. Chiunque essi siano, devono sapere che tu puoi essere per loro una fonte affidabile di spunti e consigli pratici. Fin dall’inizio, non lavorare al blog pensando alla quantità, bensì alla qualità di quel che scrivi.

Per concludere: come creare un blog di viaggi?

Creare un blog di viaggi può sembrare molto semplice, all’inizio. Difficile non è, ma sicuramente è impegnativo. Fino ad ora abbiamo parlato di piano editoriale, menu di navigazione, costanza nelle pubblicazioni e anche di keyword, ma i miei sono stati semplicemente alcuni accenni. Le cose sono molto più complesse e il lavoro che c’è dietro alla costruzione di un blog post che tratta di viaggi può richiedere davvero molto tempo.

Diffida, quindi, da chi sostiene che per scrivere un articolo su una destinazione da viaggio ci vuole al massimo 1 ora: mente spudoratamente. Per meglio dire, ti sta mentendo se cerca di farti passare un blog post fatto così per un contenuto di valore. Iniziando dalla ricerca delle parole chiave e finendo con l’editing del materiale fotografico, ti assicuro che le ore volano.

Ora non mi resta che augurarti buon lavoro! Per ogni chiarimento, scrivimi nei commenti. Compila il form sottostante per qualsiasi altro genere di richiesta. A presto!

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Bruna

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